Dicono di Topo Federico racconta…
Recensione “Teatro Mariella” – Monopoli 10 febbraio 2019
Quattro storie per accettarsi e per accettare gli altri e la ricchezza della diversità. Un orso affamato di racconto e un topo saggio e creativo sono la fortuna di una narrazione che con potenza investe l’animo di chi sa porsi in ascolto e usare gli occhiali della fantasia, lasciandosi trasportare attraverso le stagioni al ritmo di parole raccontate: è la ricetta per scoprire che se fai provviste per l’inverno, non devi pensare solo al cibo, ma anche alle storie, ai colori e ai raggi di sole necessari a superarlo; una rana è una rana e un pesce è un pesce e se da piccoli tu e la rana eravate una cosa sola, non significa che non potrete continuare ad esserlo; se sei un pesce nero e tutti gli altri rossi, con il tuo coraggio potrai essere l’occhio di un unico pesce rosso gigantesco pronto a sfidare il più pericoloso dei predatori, perché insieme, anche se piccoli, non si ha più paura; se sei un topo, disprezzato e maltrattato, devi essere contento del dono della vita, magari da condividere con un amico, ma senza desiderare di perderla per rifugiarsi nell’immobilità di un gioco carino sì, ma destinato ad essere buttato via come tutte le cose inanimate.
La potenza incantatrice delle storie, la lingua che i nostri bimbi parlano per dono di natura e che gli adulti tendono spesso a dimenticare: per ogni mamma e papà disposto a lasciarsi portare dall’intensità del narrare del nostro stupendo Roberto Anglisani, topo Federico ringrazia e dà appuntamento alla storia della prossima stagione.